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Este volumen nace con el propósito de producir conocimiento crítico sobre las prácticas poéticas en el espacio público, sus funciones y su eficacia dentro de éste. A la inestabilidad funcional de la poesía y lo lírico en la actualidad se une la noción de espacio público, entendida tanto desde su vertiente conceptual, filosófica y social, como desde su vertiente material, física, ligada a la (re)presentación escénica. Espacios, sujetos e instituciones se redefinen de la mano de esta combinación. Así, la inclusión de la espacialidad en una teoría poética actualizada, la constitución de nuevos sujetos y subjetividades y la identificación de públicos y prácticas en torno a los conceptos de performatividad e intervención constituyen los vectores fundamentales de este libro. Sin acotación de ningún tipo en términos lingüísticos, nacionales o interartísticos, los trabajos aquí recogidos se reparten entre lo teórico-crítico y metodológico, los estudios de caso y las reflexiones en primera persona, teniendo como objetivo último la valoración de la incidencia de la poesía en el espacio público y sus efectos socio-políticos.
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He is the outlaw who has been dragged reluctantly, but relentlessly, ever closer to the art establishment. He is the artist who mocked museums and art galleries alike. Yet he chose to mount his first major exhibition in one of the crustiest museums imaginable – amidst the stuffed animals and the antique pianos of Bristol City Museum and Art Gallery – and made a huge success of it. When, in 2010, Time magazine selected him for its list of 100 most influential people in the world, along with the likes of Barack Obama, Apple’s Steve Jobs and Lady Gaga, he supplied a picture of himself with a paper bag (recyclable of course) over his head. For he is an artist unique in the twenty-first century: famous but unknown. He claims he needs this anonymity to protect himself from the forces of law and order. This was true in the past, but at this stage in his career most cities would welcome a new Banksy on the wall. The argument would be how best to preserve it, not how to lock up its creator. This book does not attempt to unmask him. Tales of scuttling around his home town of Bristol trying to convince childhood friends to reveal his identity would not make for very interesting reading. More important is the fact that fans, followers and even those who are just vaguely aware he exists, don’t want to know who he is. The New Statesman critic who derides it all as ‘ostentatious anonymity’ is very much in the minority. We all enjoy the mystery of the man who has somehow managed to get himself described as ‘Robin Hood’ even though he is hardly robbing the rich to feed the poor. What this book does do, however, is to follow his upward spiral from the outlaw – just one of many – spraying the walls of Bristol in the 1990s to the artist whose work commands hundreds of thousands of pounds in the auction houses of Britain and America. The outsider who has become an insider.
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Leggeremo ancora, forse leggeremo più di prima, allo stesso modo e diversamente, ma qualcosa cambierà nelle nostre abitudini, inequivocabilmente. La diffusione degli strumenti elettronici per la scrittura, la lettura e la comunicazione ha portato a una vera e propria "esplosione testuale": oggi viviamo letteralmente immersi nei testi, li scriviamo, li scambiamo, li stampiamo, li leggiamo su carta, su schermi piccoli e grandi. Ma non è una semplice questione di quantità. Il rapporto con il testo si è modificato profondamente con i supporti digitali. Si legge, si scrive, si pubblica in spazi, tempi e modi mai sperimentati prima. I testi ora si possono leggere ma anche ascoltare, guardare, toccare; si possono attraversare sfuggendo alla lettura lineare; si possono scrivere collettivamente in modo interattivo; si possono mescolare alla realtà in forme inedite di testualità aumentata. Questo libro offre un’illuminante esplorazione delle nuove forme di testualità, di scrittura, di lettura e di pubblicazione, collocando la riflessione in una prospettiva storica. Partendo dall’analisi della tradizione, l’autrice ci guida attraverso considerazioni e sviluppi tecnologici, intuizioni di geniali visionari e abitudini quotidiane, ripresa di forme comunicative e sperimentazioni di un futuro che possiamo solo intravedere. Il testo digitale 1 Presentazione 10 Introduzione 16 Capitolo 1 - Tutti i testi del mondo / 1.1 E-text 18 1.2 Testo/scrittura 22 1.3 Il testo da ascoltare 27 1.4 Un mondo da leggere 30 1.5 Il testo come intenzione comunicativa 34 1.6 Dialogare con il lettore 35 1.7 Il testo come oggetto 38 1.8 Il testo senza materia 40 Capitolo 2 - Il testo per pensare / 2.1 Scrittura e conoscenza 44 2.2 Appunti, commenti, note 46 2.3 Le mappe del testo 51 2.4 Scritture di servizio 54 2.5 Testi in gestazione 58 2.6 Le grammatiche invisibili 64 2.7 Opere aperte 68 Capitolo 3 - Leggere l'alfabeto / 3.1 Leggere libri 72 3.2 Breve storia del testo a stampa 78 3.3 Le parti del testo 83 3.4 Impaginato e pagine 86 3.5 Caratteri 90 3.6 Tra passato e presente 94 3.7 Caratteri liquidi e testi aumentati 97 Capitolo 4 - Testi da guardare / 4.1 Immersi nel testo 102 4.2 Libri illustrati e affini 107 4.3 Immagini da leggere 113 4.4 Leggere le immagini 117 4.5 Audio 122 4.6 Multimedia 128 4.7 Digital storytelling 132 4.8 Magic text 136 Capitolo 5 - Testi da esplorare / 5.1 Navigare tra le pagine 140 5.2 Scritture ipertestuali 143 5.3 La Rete, ipertesto per eccellenza 148 5.4 Alla ricerca di informazioni 152 5.5 Fidarsi di ció che si legge 156 5.6 Testi a scoperta 160 5.7 Il testo di studio 164 Capitolo 6 - Testi condivisi / 6.1 Leggere insieme 170 6.2 Scrivere insieme 173 6.3 Strumenti per la scrittura collaborativa 177 6.4 Esperienze di testi a piú mani 179 Capitolo 7 - I proprietari del testo / 7.1 Autori 184 7.2 Editori 191 7.3 Lettori 195 7.4 Collezionisti e biblioteche 199 Conclusioni - ebook: leggere senza pagine 204 Bibliografia 214 La relación con el texto se ha modificado profundamente desde que el mundo se ha vuelto digital: se lee, se escribe, nos vemos y escuchamos en espacios, tiempos y modos que nunca fueron experimentados hasta ahora. Hoy los textos pueden ser leídos, pero también escuchados. Podemos escribir colectivamente en modo interactivo y se pueden mezclar a la realidad en formas inéditas de textualidad aumentada.
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This is a book about the politics of alternative poetries and poetic practices, and the ways that experiments in poetry have provided 'spaces' within which radical or revolutionary perspectives can be developed. It explores social and cultural ideas that more normative mainstream cultural representations might seek to suppress. It demonstrates the ways that poems say things about cultural and social issues, and can say them in new and different ways. My work is conceptual, drawing on a variety of theoretical positions to help read poems that are resistant to giving up an easily digested meaning. It is also empirical, and begins with the material evidence of the poems, worrying away at individual words in detailed analyses of the semantic and syntactical relationships in the work. I try to show that any difficulty is worth the effort, and that poems that try to reflect the complexities of modern and contemporary culture and society are not only sometimes difficult to read, but they often have to be.
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Josefina Ludmer en el ensayo más esperado de la década deja de lado las categorías de la teoría literaria utilizadas hasta el momento en busca de nuevas articulaciones y nociones que recorran todas las divisiones actuales y permitan entender la configuración política económica y social de los años 2000 en América latina. El resultado es una serie de esbozos teóricos que parten de un universo sin afueras real virtual al que llama imaginación pública o fabrica de realidad. Un universo que no diferencia entre realidad y ficción y cuya lógica es el movimiento la conectividad la superposición y la sobreimpresión de todo lo visto y oído. La literatura es hilo conductor de la imaginación pública y la vía por la que la especulación entra en esa fábrica de realidad. Las temporalidades y los territorios que instalan las ficciones literarias latinoamericanas de los últimos años (como las de Fernando Vallejo, Horacio Castellanos Moya, Martín Kohan, Perla Suez o Diamela Eltit) definen una forma determinada de “realidadficción”. Un libro decisivo de una de las figuras más lúcidas de la crítica actual indispensable para pensar la América latina del siglo XXI.
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Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità e Consistenza sono i sei valori - le sei qualità o specificità - al centro delle Lezioni americane, l'ultima opera, rimasta incompleta, di Italo Calvino. Letti con gli occhi di oggi, questi sei promemoria, o "proposte non solo letterarie", si scoprono appartenere a quella nuova sensibilità culturale e sociale emersa sul finire del XX secolo in concomitanza con una evoluzione del sistema dei media, accelerata dalla convergenza tra le tecnologie digitali e le reti di comunicazione. Attraverso una serie di suggestive corrispondenze, lo spirito delle sei Lezioni assume la forma di una inedita trama interpretativa, adatta a sondare le componenti sensibili dell'attuale universo dell'arte e dei media, e delineare luci e ombre dell'esperienza estetica nei fatti artistici e tecnologici del nostro tempo, schiuso sull'orizzonte postmoderno. Riportando il discorso estetico al suo etimo, all'insieme eterogeneo dei fatti materiali e culturali che incidono sulla sfera sensoriale e intellettiva, i nuovi media appaiono per ciò che sono: processi di mediazione col mondo, meccanismi di formazione e di estetizzazione dell'esperienza. L'ambito dell'estetica e quello dei media si ritrovano perciò ad agire all'interno di un progetto unitario, edificati l'uno sul risvolto dell'altro.
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1. Exploring the sights and sounds of experimental poetry. 2. Heard words: the resonance of the sound on the page. 3. Latin American origins of poetic performativity. 4. From the past into the future 5. The performativity of word, space, form. 6. Poetic performativity. Between art and poetry. 7. Futuristic innovations of past formulations.
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Prólogo Capítulo I: Testimoniar en oxímoron (El caso César Vallejo) Capítulo II: Testimoniar sin lengua (El caso Alejandra Pizarnik) Capítulo III: Testimoniar sin metáfora (Los casos Washington Cucurto, Martín Gambarotta, Roberta Iannamico). *** Testimoniar en oxímoron, testimoniar sin lengua, testimoniar sin metáfora. Con estas tres fórmulas, Tamara Kamenszain bordea lo dicho por la poesía en los casos César Vallejo, Alejandra Pizarnik, Washington Cucurto, Martín Gambarotta y Roberta Iannamico. El testimonio no es prueba de la realidad sino en todo caso una muestra de vida. La poesía como testimonio mantiene viva la posibilidad de decir. Poniendo los saberes en falta, la poesía dice, da cuenta de la realidad, pero sin que esto signifique apelar a los realismos. En la imposibilidad indecible de todo testimonio, allí la poesía encuentra su boca. En este marco, los ensayos de Kamenszain registran una nueva lectura, tejen otros textos: el Vallejo de España, aparta de mí este cáliz pone en fecha los hechos, recibe en el propio aliento la boca del otro, mata la muerte. Y así como Vallejo deja entrar lo que de vida hay en la muerte, Pizarnik tramita lo que de muerte hay en la vida, en el punto de cese de la lengua que habla en sus últimos libros. Intentando despegar la escritura poética de su herramienta retórica por excelencia, la metáfora, los nuevos poetas buscan pinchar el efecto de show de la realidad. El realismo atolondrado en Cucurto, la búsqueda de lo real en Gambarotta, y el uso en Iannamico son modos de poner al poema en circulación, justo antes de que la ‘literatura’ se extinga. Precisa, lúcida y emotiva, la mirada de Kamenszain renueva las lecturas de dos grandes poetas de la poesía latinoamericana y descubre modos posibles de leer a las nuevas generaciones de la poesía argentina.
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Empreendendo uma análise profunda de três romances representativos da literatura latino-americana recente, Diana Klinger aborda dois elementos fundamentais presentes na ficção contemporânea: a presença marcante da primeira pessoa, em que se identificam aspectos de discurso autobiográfico, e uma perspectiva afastada sobre o outro, caracterizando uma literatura que atravessa fronteiras culturais. Escritas de si, escritas do outro constitui, portanto, obra fundamental para a compreensão das novas tendências da ficção contemporânea e, notadamente, da produção literária latino-americana da atualidade.
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Questo libro indaga i significati, gli usi e le implicazioni del termine "multimedialità" e gli scenari che si stanno definendo nelle trasformazioni linguistiche alla base dell'idea stessa di tale termine. Dunque storia, documentazione, analisi e un quadro completo delle possibilità applicative della multimedialità. L'autore analizza i mutamenti che il passaggio al digitale produce: le ibridazioni linguistiche e gli eclettismi di codici come l'immagine filmica e i linguaggi visivi in generale che utilizzano in modi crescenti i media digitali. Il dvd allegato contiene immagini audiovisive documentarie di installazioni multimediali nonché informazioni complementari al testo.
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